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Questo sentiero parte dall'incrocio all'ingresso di Saljsko polje, ma dopo appena 20 metri svolta a sinistra lungo una stradina che vi conduce alla casetta delle dispettose creature chiamate Peteročići. Se le loro marachelle non vi irriteranno né vi stancheranno troppo, potrete tornare indietro lungo lo stesso percorso, seguire la strada principale e proseguire fino alla deviazione per il monte Brčastac. Tenete presente che questa strada è molto trafficata durante l'estate, quindi è consigliabile procedere con cautela. La salita vi condurrà fino alla cima del Brčastac, da dove inizia la discesa lungo una strada sterrata che, a un certo punto, diventa un ripido sentiero che vi porterà fino al mare, nella baia di Farfarikulac.
La leggenda dei Peteročići
I Peteročići sono piccoli folletti noti soprattutto per i cinque corni che hanno sulla testa e per il loro unico scopo nella vita: fare dispetti, come rubare gli attrezzi ai lavoratori nei campi, ridendo beffardamente. Ci sono molte storie su di loro, come quella volta in cui fecero arrabbiare Gennaio. Forse non lo ricordate, ma molto tempo fa Gennaio aveva 29 giorni e Febbraio ne aveva 30. I Peteročići non tollerano il freddo, così, in un anno particolarmente mite, l'ultimo giorno del mese si presero gioco di Gennaio, schernendolo per non aver portato alcun freddo. Furioso per l’ennesima impertinenza, Gennaio chiese in prestito due giorni a Febbraio e scatenò un inverno così glaciale sui Peteročići che non si era mai visto. Da allora, Gennaio conta 31 giorni e Febbraio ne ha solo 28, e tutto questo è colpa dei Peteročići.
Se percorrendo questo sentiero vi rendete conto che qualcosa è svanito senza lasciar traccia, sappiate che i Peteročići vi hanno fatto visita senza farsi notare.
Sali spomenik – Brčastac – uvala Fafarikulac
I mesi migliori per visitare
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